dinamismo di un cane al guinzaglio

Sulla danza

Simone Magnani ed Erika Rombaldoni
La nostra danza è alla ricerca di uno spirito futurista. Il confronto con le tematiche care a questo movimento d'avanguardia è indirizzato ad una rivitalizzazione linfatica ed umorale. Ci siamo permessi di giocare con gli elementi a disposizione con un atteggiamento poco riverente, fuggendo o sostando brevemente sui materiali portanti della danza futurista propriamente detta (ad esempio velocità e meccanicismo). I due atti di quest'operina, imposti dall'ideazione sonora, sono stati recepiti come un percorso che, partendo dalla ricostruzione-recupero di materiali originali, cerca la sfida della suggestione, liberandosi dai rigori di una logica di gerarchie per catturare l'alone sfocato e volatile che avvolge ciò che ci circonda. "…noi siamo sul promontorio estremo dei secoli. Noi viviamo già nell'assoluto…" (Filippo Tommaso Marinetti)

Sulla Musica

Alessandro Petrolati
La trama sonora è promiscua tra “musique concrète” e “musique de sintèse”. Tutto il materiale è interamente congelato su “nastro magnetico” (Cd o Dat), sono impiegati svariati materiali molti dei quali documenti futuristi d’epoca ad esempio i registrati di Giacomo Balla (Funerale, Il pigro) oppure gli intonarumori di Luigi Russolo. I due atti sono diversi: la prima parte è un collage di piccoli frammenti sonori dove la concezione timbrico-formale rimane immanente alle poetiche costruttive di ciascun pezzo, mentre la seconda è di tipo evoluzionistico. L’uso del montaggio e della dissolvenza incrociata procede da un tipo di sonorità concreta fino alla completa trasfigurazione. Il compimento nasce dal tentativo d’astrazione: la magniloquenza sonora implode nel “vacuo”, il linguaggio subisce una completa deconnotazione sia nella timbrica sia nella forma. All’idea di velocità si contrappone la staticità inorganica, lo spazio reale degenera in spazio intrinseco all’oggetto sonoro. In “Strani insetti” i materiali sono ottenuti mediante forme d’onda matematicamente ricavate dalla modulazione di frequenza (FM), non esiste controparte concreta, la natura di questi scaturisce interamente per pura sintesi. Il controllo del timbro e della costruzione stilistico-formale sono demandati a procedimenti “stocastici” (matematica probabilistica), la funzione del compositore è quella di governare a macro livello l’evoluzione nel tempo degli oggetti.

Sul Video

Gian Luca Proietti
Sulla scia di una ingenuità congenita, i film costruiti per lo spettacolo sono privi di una trama o di un soggetto. Emergono dal sonno profondo della percezione e della memoria attenzionale depositata sul materiale iconografico e dei contenuti del movimento. Sono semplice sguardo, osservazione attenta o distratta, reale o fantasiosa; molto spesso bugiarda. Non accompagnano la coreografia e la sonorità: si mostrano. Convivono con gli eventi. A volte sono l'evento. Presuntuosamente sono la memoria retinica dei futuristi stessi, quello che hanno visto o che hanno sognato di vedere. Rappresentano La Reale Visione Futurista. Il sistema migliore (ingenuo) come per gli Stati d'animo sta nell'entrare con il corpo nel flusso temporale e continuo, cercare di afferrare con la memoria cio' che appare e vomitare, senza pensare, il tutto sulla epidermide del supporto video, per poi ri-vomitare a voi che guardate. Pensate.